un par d'occhiali vecchi e imporverati:
erano de mi padre e l'ha portati
quanno che ormai vedeva sbarbajato.
Diceva: “... nun ce vedo“, era incazzato
e smoccolava santi innominati,
quer “san Pistello“ e antri mai penzati,
fino a pijalla cor “padre curato“.
Ma quanno me se appanna la visione
e me li metto pe vedecce mejo
c'è un riso amaro che me se rinfaccia.
Mo vedo bene. E assomma un luccicone
quanno appetto a lo specchio m'arisvejo
e arivedo, precisa, quela faccia.
Armando Luciani - 04/10/2019
Bellissima. Hai colto l'essenza. Bravo.
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