venerdì 17 aprile 2020

Er triduo Pasquale

Da quanno ciai memoria, ch'hai seguito
li tre giorni de Pasqua benedetti:
gioveddì: confessione e doppo aspetti
la Messa indò la Cena ha istituito.

Er giorno appresso invece, impietosito,
imbocchi in chiesa, in ginocchion te metti,
pe adorà quela Croce, e la rispetti
perchè da lì Gesù t'ha rinzavito.

Poi, doppo la giornta der silenzio,
de sera tardi fai la veja e preghi
e er “Gloria“ cammia in miele quel'assenzio.

Ma quest'anno quarcuno l'ha vietato.
Resti de fora, muto, e nun te spieghi:
nimmanco co Nerone è capitato.

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